Bautista fa 17, ma Toprak risponde con una fantastica doppietta

Bautista fa 17, ma Toprak risponde con una fantastica doppietta. A Imola, dove la Superbike è tornata a correre dopo quattro anni, è andato in scena il solito show. Nonostante il caldo insopportabile che ha toccato punte record, i piloti non si sono risparmiati e hanno dato vita a un round ricco di battaglie all’ultima staccata. Del resto, in riva al Santerno i duelli mozzafiato non sono mai mancati: da quello tra Colin Edward e Troy Bayliss nel 2002 a quello che vide protagonisti Max Biaggi e la wild card Marco Simoncelli nel 2009, entrambi in sella all’Aprilia.

L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola è stata il palcoscenico ideale per una nuova battaglia tra Alvaro, in odore di bis iridato, Razgatlioglu, che vuole lasciare un buon ricordo in Yamaha prima di trasferirsi nel box della BMW, e Jonathan Rea, che non vince dal 2022 ma che continua a gettare il cuore oltre l’età anagrafica e i limiti di una Kawasaki poco performante. Ma in questo sorprendente round italiano, c’è stata gloria anche per due giovani italiani: Andrea Locatelli e Alex Bassani. Il bergamasco e il veneto hanno conquistato un podio a testa, regalando ai 50mila accorsi nel week-end pillole di grande agonismo.

Andiamo con ordine. Al sabato Toprak ha timbrato una bellissima superpole, la terza stagionale dopo le due conquistate a inizio campionato (Australia e Indonesia). Accanto al turco dalla prima fila sono scattati Locatelli e Baustista. Gara-1 è stata il solito show dello spagnolo, che ha bruciato il turco e firmato la vittoria numero 17 in una stagione per lui incredibile. Alvaro ha così eguagliato il record di Doug Polen ottenuto nel 1991 e quello di Rea risalente al 2018 e 2019, con il vantaggio di avere ancora molte gare a disposizione da qui a fine stagione per batterlo. Per Toprak, secondo sotto la bandiera a scacchi, è stato il centesimo podio nel Mondiale Superbike. Terzo Rea, a completare un podio già visto mille volte.

Ma il bello doveva ancora arrivare. Nella Superpole Race corsa al sabato mattina con temperature altissime, Andrea Locatelli, scattato dalla seconda posizione, è andato in testa ed è riuscito a restarci fino a metà gara. Al quinto giro, però, Bautista ha sorpassato prima Razgatlioglu, scivolato in seconda posizione dalla pole position, e poi Locatelli, conquistando così temporaneamente la testa della corsa. Ma al penultimo giro il turco della Yamaha lo ha sorpassato alla Piratella per poi tagliare il traguardo per primo davanti a Bautista, secondo, e a Locatelli, terzo.

Gara-2, su parere del medical director e con l’approvazione dei piloti, è stata ridotta a 15 dei 19 giri previsti a causa dell’eccessivo caldo. Bautista, scattato come una saetta, è scivolato dopo pochi metri: per il leader del Mondiale è la seconda caduta stagionale in un GP. Un passo falso che supna come un piccolo campanello d’allarme. Razgatlioglu e Axel Bassani (del team Motocorsa Racing) sono stati gli indiscussi protagonisti della gara e hanno dato vita a un bellissimo testa a testa, poi vinto dal turco della Yamaha. Bassani si è confermato ancora una volta il miglior pilota tra quelli dei team privati. Terzo posto sul traguardo per Jonathan Rea, quarto Locatelli. Ottimo sesto il debuttante Ray.


In Supersport 600 week-end da incorniciare per Stefano Manzi (AG Motorsport Italia Yamaha), che ha interrotto il dominio di Ducati e Nicolò Bulega. Il romagnolo della VR46 si è aggiudicato entrambe la manche. Doppio podio per Bulega, che resta saldamente in testa al campionato e strizza l’occhio al team Aruba in Superbike. Vittoria di Yamaha anche nel WorldSSP300 con Matteo Vannucci dopo un testa a testa fino all’ultimo giro con Dirk Geiger (KTM).

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