VIG, Very Important Garelli

Il termine Vip tra il 1978 e il 1991 per gli amanti dei motori non significava “Very important person”, ma un fortunato modello di ciclomotore prodotto dalla Garelli.

Quattro versioni VIP

Quattro le versioni messe sul mercato dalla storica Casa di Arcore, allora in provincia di Milano oggi in quella di Monza e Brianza: il Vip 1 monomarcia, cioè si girava la manopola del gas e vai; il Vip 2 con cambio progressivo automatico a due marce; il Vip 3 con tre velocità a mano e il Vip 4 con inserimento delle marce a pedale al contrario rispetto agli altri motori (la prima marcia in su, seconda, terza e quarta in giù).

Le performance da “paura”

Tutte le versioni del Garelli Vip erano alimentate a miscela benzina-olio al tre per cento. Dal 1982 poi il Garelli Vip 4 avrà anche la miscelazione separata, una raffinatezza tecnica per l’epoca. Un altro segno distintivo di questo ciclomotore della Casa di Arcore era l’optional della sella lunga che poteva sostituire il classico sellino monoposto, anche se sui cinquantini non si poteva trasportare un passeggero.

I Garelli Vip in giro sulle strade d’Italia di quegli anni ruggenti era per la maggior parte di colore rosso, con varianti blu, grigie e bianche e quasi mai con il motore di serie che per il Vip 4 era limitato a 45 chilometri orari di velocità. E via con l’elaborazione con marmitte Polini, Malossi o Proma, carburatori Dell’Orto più grandi rispetto all’originale 14/12, cilindri e pistoni di 75cc od 80 cc, che facevano salire la velocità di crociera ben oltre i quasi cinquanta all’ora previsti dal libretto di circolazione. Così, il “rosso” di Arcore poteva superare la velocità dei 70 chilometri orari e consentiva impennate spettacolari. Motori, basamenti erano costruiti in casa dalla stessa Garelli con il cambio a tre marce a manopola tipo Vespa, e a pedale per quanto concerne il modello a quattro velocità, costruiti tutti nello storico stabilimento di casa ad Arcore.

La serie dei Vip di Arcore costava all’epoca circa un milione di lire, un prezzo di tutto rispetto per quei giorni. Peraltro, c’è ancora un discreto mercato dell’usato d’epoca di questo gioiello di ciclomotore, con prezzi dai cinquecento ai mille e cinquecento euro, un esborso non esoso per avere sotto il sedere una vera a moto.

I rivali

Quali erano i rivali del “cinquantino” Vip di Garelli quando i caschi sui cinquanta non erano obbligatori, ma lo erano dai 60 cc in poi? Era il 1986 e c’erano i “tuboni” Fifthy della Malaguti, un altro motorino a tubo con la sella di serie, il Morbidelli, che aveva la particolarità del cambio a bilanciere (le marce si potevano cambiare anche non usando il bilanciere ma in modo tradizionale). E’ una dura constatazione che la legge sull’obbligatorietà del casco avrebbe salvato molti giovani in più. Come successe un giorno soleggiato di aprile del 1999 quando un ragazzo di Bellinzago Lombardo (in provincia di Milano), passeggero di un motorino, diede un calcio a un paletto segna chilometri, perse l’equilibrio e lasciò il nostro mondo qualche ora dopo. Un po’ troppo presto perché una vita non può finire a 18 anni in questo modo

A Bellinzago, sorvolando il parco di via Lombardia, si può intravedere la panchina che i suoi compagni gli hanno dedicato in seguito al tragico incidente. Andrea aveva solo 17 anni, sarebbe diventato maggiorenne a novembre e mai come quel giorno sarebbe servito ascoltare una, dieci, cento o mille volte la famosa frase di Nico Cereghini, giornalista motociclista di quegli anni: “Casco in testa ben allacciato e luci accese anche di giorno”.

Il Garelli, da qualsiasi punto di vista lo si guardi, resta un mito delle due ruote e la redazione di MdiMotori propone un sondaggio sul miglior cinquantino anni ’70, ’80 e ’90. Ecco chi votare ma lo potete fare per qualsiasi cosa avesse un motore da cinquanta sotto la sella:

1. Vespa t3

2. Fantic Caballero

3. Itom 50

4 Garelli Vip 1

5 Garelli Vip 2

6 Garelli Vip 3

7 Garelli Vip 4

8 Ciao Piaggio

9 Morbidelli «tubone»

7 Fantic enduro 50 cc

8 Fantic ….Issimo

9 Fifthy Malaguti

10 Lambretta 50

11 Piaggio Sì

12 Piaggio Bravo

Potete votare, nei commenti sotto a questo articolo, qualsiasi altro motorino che abbia sollevato un po’ di polvere catrame sulle strade di quegli anni ruggenti.

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2 risposte

  1. SILENO PISTOIA ha detto:

    GARELLI VIP 1..2..3..4 ERANO MOTORI SOPRA A TUTTIPOSSEGO ANCORA 3 VIP 1 PIU UN VIP 2 AUTOMATICO CON MESSA IN MOTO ELETRICA

  2. Vittorio ha detto:

    Possiedo un Garelli supervip4 self mix colore rosso mai elaborato del 1987 con pochi km ed è una pacchia viaggiare oggi in un mondo dove la tecnologia delle moto è portata al massimo

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