
Le pagelle del Gran Premio del Qatar, quarta prova del Mondiale MotoGP.
M. Marquez 10.What else? Perfetto dall’inizio alla fine del weekend. Veloce, pulito, stratega: un Fenomeno, con la F maiuscola, in tutto. Nemmeno il tamponamento del fumantino Alex, con conseguente aletta volata via, argina il suo ardore. Firma il 29esimo hat trick della carriera e senza la scivolata di Austin avrebbe fatto otto su otto nel 2025. Ladies and gentlemen: Marc Marquez.
Vinales 8.Top Gun è tornato. Campione a intermittenza, in Qatar Maverick sciorina stille di talento su una delle sue piste preferite. Il cavillo della pressione delle gomme lo priva di un podio che meritava e strozza in gola le urla di gioia sue e del team, a cui il podio manca come l’aria. Regola da rivedere assolutamente. Beffato.
Bagnaia 6.5.Weekend condizionato dalla caduta in qualifica, che lo costringe a due gare in rimonta: la prima non gli riesce, la seconda sì, e pure bene. Limita i danni con un podio che per come si era messo il weekend vale quasi come una vittoria. Eredita il secondo posto da Vinales, che in “soldoni” vale quattro punti in più in classifica. Indomabile.
Morbidelli 7.Metà gara in testa, con mini fuga iniziale, e podio finale “grazie” alla penalità inflitta a Maverick, quindi senza la gioia del cerimoniale. Frankie è tornato il pilota che conoscevamo: competitivo, veloce e sorridente.
Zarco 8.Tanto per cambiare, la sua è la migliore delle Honda. Il francese, fra i piloti più sottovalutati del paddock, lotta per il podio e dà la paga agli ufficiali con una facilità disarmante. Cecchinello ci aveva visto giusto.
Aldeguer 7.5.Quarto nella sprint race e quinto nel GP di domenica: come cresce Fermin! Grazie a un team che lo supporta in tutto e lo coccola come fosse uno di famiglia, lo spagnolo sta dimostrando il suo enorme talento anche nella classe regina. La Ducati ha già messo le basi per il dopo Marquez. Predestinato.
A. Marquez 5.L’eterno secondo questa volta ne combina di tutti i colori: al via tampona il fratello (che però si addossa le responsabilità), pochi giri dopo rovina la gara a Di Giannantonio con un’entrata alla garibaldina che gli costa un long lap penalty. Primo GP stagionale senza podio (sprint a parte), ma gran rimonta e ottimo ritmo.
Quartararo 7.La prima fila in qualifica sa di miracoloso, ma nelle gare emergono tutti i limiti di una Yamaha che sarà anche migliorata ma che non è ancora da podio. Lui, come al solito, ci mette del suo, e chiude settimo.
Acosta 5.E’ la grande delusione di questo avvio di stagione: zero podi, zero acuti. Annaspa a metà gruppo, poi risale ma quando si affaccia nelle zone alte viene riagganciato dal gruppo dietro e ne resta intruppato. In Europa servirà uno switch.
Aprilia 4.Il migliore è il Bez, nono, ma lontano quasi 15 secondi dal primo. Anche Ogura ha meno smalto rispetto agli esordi. Raul Fernandez non pervenuto. Martin merita un capitolo a parte.
Martin s.v.Meriterebbe un 10 per il coraggio ma la sfortuna con lui ci vede benissimo. Torna in griglia e fa quello che può, forse anche più del previsto. Ma in gara scivola su un cordolo e viene investito dall’incolpevole Diggia, che lo rimanda in ospedale. Annata no per il campione del mondo.
Ducati 10.Ventunesima vittoria e 70esimo podio di fila. Insuperabile.







