
McLaren 9.Norris-Piastri o Piastri-Norris, cambiando l’ordine degli addendi il risultato resta lo stesso: doppietta. Anche a Barcellona, come a Monaco, le Papaya fanno uno-due, ma l’impressione è che l’australiano abbia qualcosa in più, e non parliamo dei dieci punti di vantaggio in classifica. Lando è obbligato a vincere, Oscar no. Prepariamoci a rivivere un’altra sfida leggendarie, come quelle tra Senna e Prost. Non vediamo l’ora.
Ferrari 7.Secondo podio di fila per Leclerc, che però non riesce a gioire nemmeno questa volta. Solo una vittoria potrà restituire il sorriso al monegasco, che a Barcellona è stato anche fortunato, perché senza la safety car entrata nel finale il podio lo avrebbe visto col binocolo. Discorso a parte per Hamilton, sverniciato perfino dalla Sauber di Hulkenberg. Il sodalizio ancora non decolla.
Red Bull 5.Verstappen ne combina un’altra delle sue, facendo a sportellate con Russell dopo che la squadra gli aveva chiesto di lasciar passare l’inglese per non incorrere in una probabile penalità. Lui obbedisce, ma a modo suo, con una carenata alla Mercedes. Risultato: dieci secondi di penalità e da quinto si è ritrovato decimo, ai margini della zona punti. Max è così, prendere o lasciare. Tsunoda ultimo in qualifica e fuori dalla zona punti: per il giapponese l’esperienza nel team ufficiale è un inferno.
Mercedes 6.Il quarto posto di Russell non è da buttare, ma la Mercedes vista a Barcellona è lontana anni luce dal vertice. Meglio in qualifica che in gara, che Antonelli nemmeno conclude per un problema tecnico: per il bolognese è il terzo zero consecutivo.
Stake Sauber 8.Si chiama Hulk, guida un’auto verde e fa cose incredibili. In Sauber (futura Audi) cominciano a vedere i risultati del lavoro di Mattia Binotto. In Catalunya Nico è strepitoso: conquista un quinto posto che sa di miracolo, davanti alla Ferrari di Hamilton. In crescita anche Bortoleto.
Racing Bulls 7.Un grande Hadjar porta altri punti nel paniere di Faenza. Il francese, ebbro di gioia per la vittoria della Champions League del suo Paris, taglia il traguardo in settima posizione e festeggia due volte. Lawson fuori dai punti non è una novità.
Haas 5.Entrambi i piloti fuori dai punti.
Aston Martin 6.Alonso lotta come un leone e agguanta due punti. Stroll, infortunato, non prende nemmeno il via.
Williams 4.GP da dimenticare per la squadra inglese. Albon va subito fuori, Sainz sgomita nelle retrovie. Pista inadatta alle caratteristiche della monoposto blu.
Alpine 6.Il solito Gasly taglia il traguardo in ottava posizione e regala punti preziosi al team di Briatore, “orfano” di un Colapinto che non ingrana.




