
Il GP del Portogallo 1984 è una delle gare più decisive nella storia della Formula 1. Sul circuito di Estoril si assegna il titolo mondiale, con i due piloti McLaren, Niki Lauda e Alain Prost, separati da appena tre punti e mezzo in classifica.
Una sfida tutta McLaren per il titolo
Alla vigilia della gara, Lauda sa che per conquistare il suo terzo titolo mondiale può permettersi di arrivare secondo dietro al compagno di squadra. Prost, invece, è costretto a vincere e sperare in un risultato peggiore dell’austriaco.
Le qualifiche complicano subito i piani di Lauda, che parte soltanto undicesimo, mentre Prost si schiera in prima fila accanto a Nelson Piquet.
La gara: Prost domina, Lauda in rimonta
Dopo una partenza non perfetta, Prost supera rapidamente Keke Rosberg e prende il comando della gara, iniziando una fuga solitaria. Nel frattempo Lauda è costretto a rimontare dal fondo, tra difficoltà tecniche e momenti di tensione.
Il turbocompressore della sua McLaren non funziona al meglio, ma l’austriaco non si arrende e continua la sua risalita, superando diversi avversari tra cui Stefan Johansson dopo un duro duello.


Il colpo di scena decisivo
Davanti, Nigel Mansell sembra destinato a mantenere la seconda posizione, fondamentale per il mondiale. Tuttavia, a circa 20 giri dalla fine, un guasto ai freni lo costringe al ritiro dopo un testacoda.
Lauda eredita così il secondo posto, risultato sufficiente per conquistare il titolo mondiale.
Lauda campione al cardipalma
Con questo risultato, Niki Lauda vince il mondiale 1984 con appena mezzo punto di vantaggio su Alain Prost, in uno dei finali più combattuti della storia della Formula 1.
Determinante anche quanto accaduto a Monaco, dove la gara interrotta anticipatamente aveva assegnato punteggio ridotto, penalizzando Prost.
Una gara entrata nella storia della Formula 1
Il GP del Portogallo 1984 resta una delle gare simbolo degli anni ’80: tensione, strategia, imprevisti e una rivalità leggendaria che ha segnato la storia del motorsport.




