
Nel Gran Premio di Monaco 2004, Michael Schumacher arriva nel Principato da dominatore assoluto del Mondiale.
Cinque gare, cinque vittorie: un inizio perfetto che sembra già indirizzare il titolo verso Maranello. La Scuderia Ferrari del 2004 è una macchina praticamente imbattibile e Rubens Barrichello ricopre il ruolo di secondo pilota.
Montecarlo non perdona.
Già al sabato arriva il primo segnale: la pole position sfugge al “Kaiser” e finisce nelle mani di uno straordinario Jarno Trulli, in stato di grazia con la Renault F1 Team.
Al via Trulli mantiene il comando, mentre alle sue spalle si accende subito la battaglia tra Fernando Alonso e Jenson Button, con lo spagnolo che conquista la seconda posizione.
Più indietro, Takuma Sato sale al quarto posto dopo un contatto con Schumacher, ma la sua gara dura pochissimo: il motore Honda cede improvvisamente, creando una nube di fumo che scatena il caos.
Ne nasce un incidente violento:
- Giancarlo Fisichella tampona David Coulthard
- la sua Sauber si ribalta
- entra la prima safety car
Strategia e tensione
Alla ripartenza si mette in mostra Juan Pablo Montoya, che supera Barrichello ma perde terreno dopo la sosta anticipata.
La gara sembra stabilizzarsi, ma al giro 41 succede un altro colpo di scena: Alonso finisce contro le barriere nel tunnel dopo un duello con Ralf Schumacher.
Nuova safety car.
Qui arriva la scelta decisiva: tutti rientrano ai box,tranne le Ferrari. Schumacher si ritrova così al comando… ma con pochissimo carburante
L’incidente che cambia tutto
Nel giro di rientro della safety car accade l’impensabile.
Nel tunnel, mentre scalda gomme e freni, Schumacher rallenta e viene colpito da Montoya, già doppiato. Il contatto tra la Ferrari e la Williams F1 Team elimina il leader del Mondiale.
Un episodio destinato a far discutere:
- Schumacher accusato di zig-zag eccessivo
- Montoya criticato per essere troppo vicino
Risultato è il seguente: gara finita per il dominatore del campionato
Trulli entra nella storia
Alla ripartenza, è ancora Jarno Trulli a guidare il gruppo davanti a Button.
L’italiano non sbaglia nulla e resiste fino alla bandiera a scacchi e porta a casa una vittoria insperata ma meritata.
Difende la posizione, resiste alla pressione e domina fino alla fine conquistando una vittoria storica nel Principato, una delle più belle della sua carriera.




