
Dall’inviato a Misano
Vince ma non convince. È lo strano caso di Manuel “Speedy” Gonzalez, attuale leader del Mondiale Moto2.
Manuel Gonzalez, leader del Mondiale Moto2 2026
Lo spagnolo della Kalex è in testa al campionato ma per il secondo anno non è riuscito a convincere nessun team manager della MotoGP a puntare su di lui per il 2027 e a dargli una possibilità con i “grandi”: la KTM Tech3 gli ha preferito sul filo di lana il suo compagno Senna Agius, terzo in campionato dietro anche a Izan Guevara. Il quale – pure lui – ha già nel cassetto un contratto firmato con la Yamaha del team Pramac, con il quale disputerà la prossima stagione in classe regina.

Perché Gonzalez non è stato promosso in MotoGP per il 2027
Se ai due piloti citati aggiungiamo Dani Holgado e David Alonso, anche loro presenti sulla griglia della MotoGP del 2027 rispettivamente con Ducati e Honda, ecco che la bocciatura di Gonzalez assume i contorni di una gigantesca beffa. Nulla da dissentire sulle scelte dei team e sulle capacità dei piloti promossi (c’è qualche riserva sul solo Agius), ma che anche Manu meritasse una sella in MotoGP è opinione condivisa da tre quarti del paddock.
La classifica Moto2 e i piloti italiani
I numeri parlano per lui: primo in graduatoria con 207.5, frutto di quattro vittorie, tre secondi e un terzo posto, oltre a due giri veloci, una pole position e ben 41 giri in testa. Guevara ha una sola vittoria e sei podi totali, con tre pole e 23 giri al comando; Agius due vittorie e due terzi posti; Holgado un successo e altri tre podi, Alonso un trionfo e altri due podi. In mezzo ai cinque moschettieri si è infilato Ivan Ortola, già confermato in Moto2 per il 2027: lo spagnolo ha vinto due volte e si è arrampicato in altre due occasioni sul podio.
E gli italiani?
Così così. Celestino Vietti, che l’anno prossimo salterà dalla Boscoscuro alla Kalex del team Aspar, è settimo in campionato con tre secondi posti; Tony Arbolino è 13esimo con un giro veloce come unica soddisfazione e il rookie Luca Lunetta è 20esimo con 17 punti raggranellati fin qui. Nella prossima stagione arriverà Guido Pini: basterà per risalire la china e rivedere il tricolore in cima al podio?




