
Milano, 17 settembre 2026
Dopo il trionfo di Monza, Andrea Kimi Antonelli si è raccontato inun’intervista esclusiva concessa ad Automoto.it, sito del gruppo AM Network(che comprende ancheMoto.ite il magazine MOW) , toccando temi che vanno ben oltre la pista: il futuro in Formula 1, leamicizienel mondo dello sport italiano e l’ammirazione per un mito senza tempo come Valentino Rossi.
Il futuro tra Mercedes, la suggestione Ferrari e il mito Rossi
Alla domanda sul possibile approdo inFerrari, sogno di molti tifosi italiani, Antonelli ha risposto con equilibrio, sottolineando il legame con la scuderia che lo ha lanciato: sente di avere “un debito da ripagare” nei confronti dellaMercedes, che ha creduto in lui fin da quando aveva solo 12 anni.
Per ora, ha chiarito, l’obiettivo resta vincere il più possibile con i colori attuali — senza però chiudere le porte al futuro:
Adesso sto bene dove sono. Sono contentissimo di essere in Mercedes, anche perché sento di avere un debito da ripagare nei loro confronti per tutte le opportunità che mi hanno concesso. Sono stati loro a credere in me quando avevo solo 12 anni. Mi hanno accompagnato in questo percorso di crescita e spero di cogliere tanti successi con loro in futuro. Poi si vedrà. Non escludo nulla, ma oggi l’obiettivo è vincere il più possibile con la Mercedes
Kimi ha anche parole per il mito Valentino Rossi:
Ancora oggi si vedono persone che indossano il suo merchandising alle gare di MotoGP, anche se non corre più. Sarebbe bellissimo ricreare lo stesso effetto in F1
Le amicizie con Sinner, Bezzecchi e Furlani
Il pilota bolognese ha parlato con affetto del legame con altricampioni italianidello sport: JannikSinnernel tennis, MarcoBezzecchiin MotoGP e MattiaFurlaninell’atletica, conosciuto proprio a Monza.
Per Antonelli, avere amici che vivono la stessapressionecompetitiva ai massimi livelli è una fonte di motivazione reciproca.
“è bellissimo avere amici sportivi che competono ai massimi livelli, che capiscono cosa vuol dire gestire la pressione, i momenti prima di una gara, quando serve avere i propri spazi. Sono molto amico anche di Mattia Furlani, che ho incontrato a Monza. È bello avere legami di questo genere, perché ti danno una motivazione ulteriore per fare ancora meglio. Mi fa piacere vederli vincere, e vorrei fare altrettanto, se non meglio. Anche se fare meglio di Sinner è difficile”.


Su Bezzecchi, in particolare, ha speso parole che raccontano un’amiciziaautentica, fatta di supporto reciproco e cene insieme quando entrambi sono a casa.
“Ritengo Bez uno dei miei migliori amici. Ci supportiamo a vicenda, e quando posso vado alle sue gare. Quando siamo a casa entrambi usciamo a cena insieme, e i nostri gruppi di amici si sono uniti. Quello che fa lui è proprio da pazzi”
L’ispirazione di Valentino Rossi
Ilcasco dedicatoa Vale, indossato proprio a Monza, non è un caso isolato: Antonelli guarda al Dottore come modello non solo sportivo ma anche di forza mentalee capacità di costruire un legame duraturo con il pubblico. Il sogno dichiarato è ambizioso: ricreare in Formula 1 lo stesso tipo di seguito che Rossi continua a suscitare nella MotoGP, anche a distanza di anni dal ritiro.
“Vale molto spesso le gare le vinceva ancora prima di scendere in pista. Era molto forte mentalmente. Sarebbe bello poter provare questa sensazione. Come atleta, poi, Vale era molto completo, velocissimo, fortissimo in gara, soprattutto nei weekend che sembravano in salita, quando partiva indietro e riusciva a recuperare. Ed è riuscito ad attirare un pubblico vastissimo. Ancora oggi si vedono persone che indossano il suo merchandising alle gare di MotoGP anche se non corre più. Sarebbe bellissimo ricreare lo stesso effetto in F1: la stima, il supporto, il tifo. È una cosa molto bella”.

Il rapporto con Russell in vista del titolo
Sul fronte della lotta mondiale con il compagno di squadraGeorge Russell, Antonelli ha voluto chiarire i toni: non sono “migliori amici”, ma la priorità restaevitarequalsiasispaccaturainterna al team.
“Non siamo migliori amici. L’ultima cosa che vogliamo è una spaccatura interna”.
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